Canto Anomalo

scritto da Dirdaia
Scritto Ieri • Pubblicato 7 ore fa • Revisionato 7 ore fa
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Autore del testo Dirdaia

Testo: Canto Anomalo
di Dirdaia

Quanto
strascicare
per la scia di
cocci infinita
sordi

se tanto
il casolare
di miriade
annerita
di ricordi

mai saputi
è a troppi passi
dall’autostrada.

Mal che vada
se gridassi
i nomi, muti

che credo lo colmino
contundenti contro il chiasso
dell’impazienza 

densa
non farebbero un passo
oltre il sordido

e non vivo
se non spasmi
che m’elevano,

sibilo velato verso lo sfioro,
e mi calano giù nella coltre
uggiosa di narcosi e cloro.

un canto
di ceruleo mare
si fa via fin
tra le mie dita.
tra i bordi,

d’amianto,
d’abissi e bare
l’anomalia sì
docile dalla salita,
mordi.

dice, 

in quieto imperativo.
sciacqua i miasmi
che da te non si levano.

Canto Anomalo testo di Dirdaia
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